Uno studente in Svizzera dedica in media 33,3 ore alla settimana allo studio e 10,4 ore al lavoro retribuito, in una settimana tipo di semestre. A queste si aggiungono 6,2 ore di impegni domestici e cura dei figli e 1,2 ore di volontariato: sommate, fanno 51,1 ore di carico settimanale complessivo. I dati provengono dall’indagine dell’Ufficio federale di statistica (UST) sulla situazione sociale ed economica degli studenti, anno di riferimento 2024.
È il numero che manca a quasi tutte le pianificazioni di tesi. Chi imposta un calendario partendo dall’idea di avere «il semestre libero» costruisce su un presupposto che i dati ufficiali non confermano: la maggioranza degli studenti svizzeri lavora, e la quota di ore che il lavoro sottrae cresce con l’età.

Indice
- La settimana tipo in quattro voci
- Chi lavora: 67 % nelle UH, 80 % nelle SUP e ASP
- L’effetto dell’età: il ribaltamento
- Da dove arrivano i soldi
- Come usare questi dati per pianificare una tesi
- I limiti dell’indagine
- Domande frequenti
La settimana tipo in quattro voci
L’UST scompone il tempo degli studenti in quattro categorie. Questi sono i valori medi per una settimana tipo di semestre.
| Attività | Ore settimanali (media) | Quota sul totale |
|---|---|---|
| Studio | 33,3 | 65,2 % |
| Attività lucrativa | 10,4 | 20,4 % |
| Lavoro domestico e cura dei figli | 6,2 | 12,1 % |
| Volontariato | 1,2 | 2,3 % |
| Totale | 51,1 | 100,0 % |
Fonte: UST, indagine sulla situazione sociale ed economica degli studenti, 2024. Il totale e le quote percentuali sono calcolati da noi sommando le quattro voci pubblicate.
Il primo dato che colpisce è il totale: 51,1 ore. Il carico complessivo di uno studente medio in Svizzera supera quello di un impiego a tempo pieno, e le 33,3 ore di studio da sole corrispondono a circa un 80 % di occupazione. Questo prima ancora di aggiungere un lavoro di tesi, che nella maggior parte dei percorsi si somma al carico ordinario invece di sostituirlo.
Chi lavora: 67 % nelle UH, 80 % nelle SUP e ASP
La media nasconde una differenza importante tra i tipi di scuola universitaria. Secondo l’UST, gli studenti delle scuole universitarie sono occupati nel 67 % dei casi, contro l’80 % di quelli delle scuole universitarie professionali e delle alte scuole pedagogiche: uno scarto di 13 punti percentuali.
La differenza non è casuale. Le SUP hanno un orientamento applicativo e accolgono più spesso persone che arrivano dal mondo del lavoro o che vi restano durante gli studi. Se stai scrivendo una tesi in una SUP, la probabilità che tu la scriva accanto a un impiego è quattro su cinque.
Sull’intensità del lavoro, l’indagine precisa che tra gli studenti occupati la maggioranza — il 61 % — ha un grado di occupazione non superiore al 40 %. Il quadro complessivo è quindi quello di un lavoro diffuso ma perlopiù contenuto in termini di ore.
La tendenza però si sta spostando. Nel 2005 il 42 % degli studenti lavorava con un grado di occupazione tra l’1 % e il 20 %; nel 2024 questa quota è scesa al 29 %, ossia 13 punti percentuali in meno. È diminuita anche la fascia 21–40 %, mentre sono cresciute tutte e tre le fasce più impegnative (41–60 %, 61–80 % e oltre l’80 %). In vent’anni il lavoro degli studenti svizzeri non è diventato più frequente: è diventato più pesante.
L’effetto dell’età: il ribaltamento
Il dato più utile per chi pianifica una tesi è la scomposizione per età, perché mostra un ribaltamento completo della struttura della settimana.

- Il carico totale cresce, da 48,8 ore settimanali nella fascia più giovane a 61,2 ore in quella più anziana: 12,4 ore in più.
- Il tempo di studio crolla, da 40,9 a 23,7 ore: 17,2 ore in meno.
- Il tempo di lavoro esplode, da 2,8 a 19,1 ore: 16,3 ore in più.
Il tasso di occupazione segue lo stesso andamento e poi si stabilizza: sale con l’età fino alla fascia 26–30 anni (38 %, 70 %, 84 %), mentre dalla fascia 31–35 in poi non aumenta più (85 %, 80 %).
La conseguenza pratica è netta. Uno studente di 24 anni che pianifica la tesi su 40 ore settimanali di studio sta usando un valore plausibile per la sua fascia. Uno studente di 33 anni che usa lo stesso valore sta pianificando su un budget di tempo più che doppio rispetto a quello reale della sua fascia, e il calendario salterà.
Anche la presenza di figli sposta il quadro in modo misurabile: chi ha figli dedica allo studio 23,2 ore contro le 33,9 di chi non ne ha, e al lavoro retribuito 17,5 ore contro 10,0.
Da dove arrivano i soldi
L’indagine ricostruisce anche la composizione delle entrate degli studenti, ed è un dato che spiega perché il lavoro sia così diffuso.
| Fonte di reddito | Quota media delle entrate |
|---|---|
| Sostegno della famiglia | 50 % |
| Attività lucrativa propria | 42 % |
| Borse di studio e prestiti | 4 % |
| Altre fonti | 4 % |
Fonte: UST, indagine sulla situazione sociale ed economica degli studenti, 2024.
Le quattro voci sommano esattamente a 100 %. Il punto rilevante è il peso ridotto di borse e prestiti: il 4 % in media. L’UST accompagna questo dato con una precisazione che vale la pena riportare, perché una media può essere fuorviante: borse e prestiti sono comunque di grande importanza per chi li riceve. Il 4 % è una media su tutta la popolazione studentesca, non l’incidenza sul bilancio di chi effettivamente ne beneficia.
Un ultimo dato di contesto: il 40 % degli studenti vive presso i genitori, e il 21 % dichiara almeno una limitazione permanente della salute, pur riferendo raramente forti ripercussioni su studio o vita quotidiana.
Come usare questi dati per pianificare una tesi
Tre indicazioni operative che seguono direttamente dai numeri.
- Parti dalla tua fascia d’età, non dalla media. La media di 33,3 ore di studio è la sintesi di due popolazioni molto diverse. Se hai più di trent’anni, il valore di riferimento realistico è vicino alle 23,7 ore, e un calendario costruito su 40 ore non reggerà oltre le prime settimane.
- Considera che la tesi si somma, non sostituisce. Le 33,3 ore comprendono lezioni, esami e studio ordinario. Il tempo per la tesi va trovato dentro quel monte ore o aggiunto al totale di 51,1: nella maggior parte dei casi accade la seconda cosa, ed è la ragione per cui i mesi di tesi sono percepiti come i più pesanti del percorso.
- Se lavori, verifica il tuo grado di occupazione contro il 40 %. Il 61 % degli studenti occupati sta sotto quella soglia. Chi la supera appartiene a una minoranza che, secondo la serie storica, è in crescita: pianificare su un ritmo «da studente a tempo pieno» in quella condizione significa progettare uno scostamento.
Per il quadro d’insieme del sistema in cui questi studenti si muovono — quanti sono, in quali tipi di scuola universitaria e con quale composizione — abbiamo raccolto i dati UST corrispondenti in quanti studenti universitari ci sono in Svizzera.
Il tempo che resta va speso sul contenuto
Se la tua settimana reale assomiglia a quella descritta qui, il margine è stretto e va protetto. Le ore che spariscono in formattazione, rifacimento della bibliografia e riorganizzazione dei capitoli sono esattamente quelle che mancano al ragionamento. Struttura la tua tesi con Tesify: l’impalcatura e le citazioni sono gestite dall’assistente, il contenuto resta interamente tuo.
I limiti dell’indagine
Prima di citare questi numeri in un capitolo, tre avvertenze.
- Sono medie autodichiarate. Il tempo di studio è rilevato tramite indagine, non misurato. Le stime soggettive del proprio tempo di studio tendono a essere imprecise, in entrambe le direzioni.
- Si riferiscono a una settimana tipo di semestre. Non descrivono le sessioni d’esame né i periodi di stesura intensiva, che hanno una distribuzione del tutto diversa.
- Non dicono nulla sul tempo dedicato specificamente alla tesi. L’indagine misura il tempo di studio complessivo. Chi cerca un numero di ore per la stesura di un lavoro finale non lo troverà qui, e non dovrebbe ricavarlo per differenza da questi valori.
Domande frequenti
Quante ore alla settimana studia uno studente in Svizzera?
In media 33,3 ore in una settimana tipo di semestre, secondo l’indagine UST sulla situazione sociale ed economica degli studenti (2024). A queste si aggiungono in media 10,4 ore di lavoro retribuito, 6,2 ore di lavoro domestico e cura dei figli e 1,2 ore di volontariato, per un totale di 51,1 ore.
Quanti studenti lavorano in Svizzera?
Il 67 % degli studenti delle scuole universitarie e l’80 % di quelli delle scuole universitarie professionali e delle alte scuole pedagogiche svolge un’attività lucrativa. Tra gli studenti occupati, il 61 % ha un grado di occupazione non superiore al 40 %.
Il carico di lavoro cambia con l’età?
Sì, e in modo marcato. Il carico settimanale complessivo passa da 48,8 ore nella fascia più giovane a 61,2 ore in quella più anziana. Nello stesso arco il tempo di studio scende da 40,9 a 23,7 ore mentre quello di lavoro retribuito sale da 2,8 a 19,1 ore.
Quanto pesano le borse di studio sul bilancio di uno studente svizzero?
In media borse e prestiti coprono il 4 % delle entrate, contro il 50 % del sostegno familiare e il 42 % dell’attività lucrativa. L’UST sottolinea però che, pur essendo una quota media contenuta, borse e prestiti hanno grande importanza per chi li riceve.
Questi dati dicono quante ore servono per scrivere una tesi?
No. L’indagine misura il tempo di studio complessivo in una settimana tipo di semestre, non il tempo dedicato al lavoro finale. Un numero di ore per la stesura di una tesi non è ricavabile da questi valori e non andrebbe stimato per differenza.
Da dove vengono questi numeri?
Dall’Ufficio federale di statistica, rilevazione sulla situazione sociale ed economica degli studenti delle scuole universitarie svizzere, anno di riferimento 2024. Nel citarla, indica ente, indagine, anno di riferimento e data di consultazione.
Fonte
Ufficio federale di statistica (UST), Soziale und wirtschaftliche Lage der Studierenden, indagine sulla situazione sociale ed economica degli studenti delle scuole universitarie, anno di riferimento 2024. Consultato il 12 agosto 2026.
